Dopo i video virali e le prese di posizione pubbliche dei consiglieri Colledanchise e Mulas, arriva la stoccata velenosa e tagliente del capogruppo di Fratelli d’Italia, Alessandro Cocco
ALGHERO – «Il caso Daga non è più soltanto un tema sollevato dal centrodestra. Oggi sono gli stessi consiglieri di maggioranza a denunciare, in modo sempre più esplicito, metodi inaccettabili, invasione nelle deleghe altrui e perfino iniziative assunte in totale autonomia e senza confronto politico». Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia Alghero, interviene dopo le uscite pubbliche dei consiglieri Marco Colledanchise e Christian Mulas, che si aggiungono ai richiami fatti in aula da parte del Capogruppo di Noi Riformiamo Alghero Emiliano Piras.
«Colledanchise ha posto attenzione su un tema pesantissimo sul modo in cui alcuni assessori gestiscono iniziative e spazi pubblici. Mulas ha scritto chiaramente che i consiglieri vengono spesso a conoscenza di atti e decisioni a cose fatte, talvolta dalla stampa o dai social. Se dentro la maggioranza si arriva a dire questo, significa che il problema politico è enorme».
Per Fratelli d’Italia «Daga è ormai il simbolo di un’amministrazione senza guida: si occupa di tutto, interviene su materie e competenze di altri assessori, comunica continuamente di tutto, ma sulle sue deleghe i risultati non si vedono. Le tasse comunali restano altissime, gli uffici soffrono gravi carenze di personale, il patrimonio e il demanio restano impantanati tra annunci senza data di scadenza e operazioni nebulose che non portano alcun beneficio alla città».
«I cittadini non sono interessati a racconti social autoreferenziali, ma informazioni precise su progetti, tempi di realizzazione e ricadute concrete». «Il sindaco intervenga – conclude Cocco – è giunto il momento di riportare all’ordine un assessore che sui social insulta in modo inaccettabile quei cittadini che segnalano ciò che non va, e che cerca di trasformare ogni critica in vittimismo».
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