Domenica 28 giugno alle ore 19 il giornalista Marco Damilano sarà in libreria per una conversazione con Paolo Bellotti - presid. Intrecci Culturali - e un momento di firmacopie del nuovo libro "Noi siamo i tempi
ALGHERO - Nuovo appuntamento della libreria il Labirinto Mondadori di Alghero. Domenica 28 giugno alle ore 19 il giornalista Marco Damilano sarà in libreria per una conversazione con Paolo Bellotti - presid. Intrecci Culturali - e un momento di firmacopie del nuovo libro "Noi siamo i tempi. La Chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi". Marco Damilano, giornalista, è stato direttore dell’«Espresso» dal 2017 al 2022. È editorialista di «Domani». Conduce il programma di approfondimento Il cavallo e la torre su Rai 3. Tra i suoi libri ricordiamo Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia (2018), Il Presidente (2021), La mia piccola Patria (2023).
Nel saggio "Noi siamo i tempi", recentemente edito da Mondadori nella collana Strade Blu, l’autore ricostruisce il progetto geopolitico, ma soprattutto culturale, dei due papi venuti dalle Americhe, e lo fa attraverso interviste e testimonianze inedite. Sono le «cose nuove» del XXI secolo di un cattolicesimo sempre in missione, impegnato contro ogni fondamentalismo, che - nel cuore dell’Occidente in guerra - lotta per una pace «disarmata e disarmante». Con il rischio di restare una voce inascoltata, di trovare piazze vuote e chiese deserte, nella crisi della fede. Di fronte ai capi delle Nazioni che ripetono ossessivamente "prima noi, prima i nostri, prima il nostro Dio", accogliere tutti, salvare tutti, è oggi il messaggio più radicale, eversivo, evangelico.
L’autore racconta Francesco, il Papa arrivato quasi dalla fine del mondo, la stanza 201 di Santa Marta da cui per dodici anni ha combattuto la sua battaglia, fino all’ultimo respiro. Ripercorre il complotto globale partito dagli Stati Uniti e arrivato a Roma e lo scontro sotterraneo nei giorni del conclave. Raccoglie in un reportage coinvolgente volti, voci e immagini lungo le Americhe, dalla Buenos Aires di Bergoglio alla Route 66, tra i palazzoni di Chicago e i sobborghi dove Prevost è nato e ha conosciuto la fede, per arrivare alla frontiera americana dove la Chiesa e i suoi pastori si battono in difesa dei migranti contro le politiche di Trump, in un Paese lacerato dalla violenza politica.
Commenti