La Sardegna resta lontana dall’autosufficienza: il fabbisogno annuo si attesta intorno alle 105-110 mila unità, a fronte di una raccolta locale che si ferma a circa 78-85 mila sacche
CAGLIARI - L’estate riporta, come ogni anno, una situazione di forte criticità nel sistema trasfusionale sardo. L’aumento della popolazione dovuto al turismo, il maggior numero di interventi chirurgici, di incidenti e le esigenze costanti dei pazienti cronici (in particolare i talassemici) si scontrano con un fisiologico calo delle donazioni. La Sardegna resta lontana dall’autosufficienza: il fabbisogno annuo si attesta intorno alle 105-110 mila unità, a fronte di una raccolta locale che si ferma a circa 78-85 mila sacche. La differenza viene colmata con rifornimenti da altre regioni, non sempre tempestivi. In questo contesto l’Avis Regionale Sardegna, insieme alle Provinciali, rilancia con forza l’appello a donare.
«Gli ospedali della Sardegna sono in sofferenza, manca il sangue. In queste settimane stiamo registrando una carenza diffusa di sacche che rischia di compromettere le terapie per i pazienti cronici e le emergenze. Chiediamo con forza ai nostri preziosi donatori di non interrompere la loro abitudine e invitiamo chi non ha mai donato a compiere questo gesto di straordinaria solidarietà. Ogni singola donazione è fondamentale. Per raggiungere l’autosufficienza abbiamo bisogno di tutti: venite a donare, c’è davvero necessità» ha commentato il presidente regionale Vincenzo Dore
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«Durante l’estate aumenta la popolazione per il turismo e quindi crescono le patologie, gli incidenti stradali e gli interventi chirurgici. La maggiore richiesta di sangue determina difficoltà a garantire le terapie trasfusionali nei tempi necessari ai pazienti cronici, come i talassemici e gli oncologici. Donare è un gesto semplice, sicuro e salvavita. La nostra rete è pronta: le sedi e le autoemoteche sono operative. Contiamo sulla generosità dei cittadini e dei turisti presenti sull’Isola» ha dichiarato il presidente Avis Provinciale Sassari Antonio Dettori. L’Avis ricorda che possono donare le persone di età compresa tra 18 e 65 anni, di peso non inferiore a 50 kg e in buono stato di salute. La donazione richiede poco tempo ed è completamente sicura.
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