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Cor 15:00
Colledanchise: chiarezza e solidarietà
Marco Colledanchise: «Solidarietà a Raffaella Sanna. Ora il Sindaco di Alghero faccia chiarezza, le dimissioni di Daga sarebbero un segnale politico importante»



ALGHERO - «Desidero esprimere la mia piena solidarietà all’assessora Raffaella Sanna per quanto, secondo le notizie apparse sulla stampa, avrebbe formalmente rappresentato al sindaco Raimondo Cacciotto e alla Segretaria generale del Comune in merito ai rapporti con l’assessore Enrico Daga. Se quanto riportato dovesse trovare conferma, ci troveremmo davanti a una vicenda che non può essere considerata una semplice tensione interna al Partito Democratico o alla maggioranza, ma che investe direttamente il clima politico e istituzionale nel quale viene amministrata la città». Lo dichiara il consigliere comunale Marco Colledanchise, che richiama anche alcuni episodi precedenti che, a suo giudizio, avrebbero già dovuto determinare una maggiore attenzione da parte del Sindaco. «Parlo anche per esperienza personale. Nei mesi scorsi ho denunciato pubblicamente messaggi e comportamenti che avevo ritenuto estremamente gravi, compreso un messaggio nel quale mi veniva prospettata una "guerra" nei miei confronti che, per i termini utilizzati, ritenevo travalicasse ampiamente il normale confronto politico. Avevo inoltre denunciato un episodio fisico verificatosi durante una seduta del Consiglio comunale. Mi ero assunto la responsabilità di rendere pubblici quei fatti, ma evidentemente le mie parole non furono sufficienti per determinare una presa di posizione politica adeguata».

«Successivamente abbiamo assistito anche alla vicenda dell’ecocentro, che generò fortissime polemiche e contestazioni rispetto all’atteggiamento tenuto e al richiamo al proprio ruolo istituzionale. A questo si aggiungono le questioni che ho più volte sollevato rispetto alla gestione, all’utilizzo e alla consegna di locali pubblici, in alcuni casi senza che vi fosse un preventivo avviso pubblico e con modalità sulle quali ritengo necessario fare piena chiarezza anche sotto il profilo della trasparenza amministrativa. Si tratta naturalmente di vicende differenti, che devono essere valutate ciascuna nel proprio merito, ma che non possono essere completamente scollegate dal quadro che oggi emerge». Secondo Colledanchise, quanto denunciato dall’assessora Sanna rende adesso non più rinviabile una valutazione politica complessiva.

«Quando a denunciare determinati comportamenti ero io, qualcuno ha probabilmente preferito leggere quanto accaduto come una vicenda personale o come il frutto delle normali tensioni della politica. Oggi, però, secondo quanto riportato dalla stampa, è una componente della stessa Giunta a rivolgersi formalmente al Sindaco e alla Segretaria generale denunciando aggressioni, offese e comportamenti ritenuti inaccettabili. Questo cambia inevitabilmente il quadro e rende ancora più urgente una presa di posizione chiara». «Non è più possibile andare avanti facendo finta che ogni episodio sia isolato dal precedente, aspettando semplicemente che la polemica del momento si spenga. Quando emergono ripetutamente contestazioni di questa natura, il compito della politica e soprattutto di chi guida un’amministrazione è quello di intervenire, verificare e assumersi le proprie responsabilità».

Da qui la richiesta rivolta direttamente al sindaco Raimondo Cacciotto. «Chiedo formalmente al Sindaco di fare immediatamente chiarezza su quanto sta accadendo e di assumersi fino in fondo la responsabilità politica che deriva dal suo ruolo. Qualora i fatti denunciati trovassero conferma, ritengo che non vi sarebbero più le condizioni politiche perché Enrico Daga possa continuare serenamente a ricoprire il ruolo di assessore. A mio giudizio, le sue dimissioni rappresenterebbero già oggi un segnale importante di responsabilità e rispetto delle istituzioni. In assenza di un passo indietro volontario, qualora le contestazioni venissero confermate, sarebbe il Sindaco a dover valutare conseguentemente la revoca delle deleghe». Colledanchise estende infine la propria solidarietà a chiunque possa essersi trovato in situazioni analoghe senza avere avuto la possibilità o il coraggio di denunciarle.

«La solidarietà che esprimo oggi a Raffaella Sanna è anche rivolta a tutte quelle persone che, nella politica, nelle istituzioni, nei luoghi di lavoro o nella vita quotidiana, possono essersi trovate davanti a prepotenze, pressioni, intimidazioni o atteggiamenti aggressivi senza avere la forza o la serenità necessarie per renderli pubblici. Nessuno deve avere paura delle conseguenze di un dissenso e nessuno deve sentirsi costretto al silenzio per tutelare la propria tranquillità personale o professionale». «Questa vicenda pone inoltre una questione politica particolarmente rilevante per una maggioranza di centrosinistra che fa del rispetto, del dialogo, dell’inclusione e della tutela delle persone una parte importante della propria identità pubblica. I valori, però, acquistano significato soltanto quando vengono applicati anche nei confronti di chi appartiene alla propria parte politica. È troppo semplice rivendicarli nei discorsi pubblici e molto più difficile dimostrarli quando ciò impone decisioni scomode».

«Non bastano bei comunicati, slogan o post perfettamente confezionati, magari anche attraverso l’intelligenza artificiale, per renderci persone corrette, rispettose o portatrici di determinati valori. La credibilità si misura nei comportamenti concreti, nella coerenza e nella capacità di assumersi le proprie responsabilità quando arriva il momento di farlo». «Spero quindi che questa volta il sindaco Cacciotto comprenda fino in fondo la gravità della situazione. Non chiedo condanne preventive né processi sommari, ma chiarezza, responsabilità e conseguenze politiche coerenti qualora quanto denunciato venga confermato. Dopo tutto ciò che è già accaduto, limitarsi ancora una volta al silenzio o alla minimizzazione non sarebbe più una non-scelta: sarebbe una precisa scelta politica».
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9:50
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