Il 18 settembre sul palco del jazz club algherese, alle 22.30, sarà protagonista il sodalizio artistico tra la cantante Emily Braden e il pianista Misha Piatigorsky con il loro “Live Duo Concert” che darà vita a un’esperienza jazz tra le più coinvolgenti e viscerali della scena contemporanea newyorkese
ALGHERO - JazzAlguer ritrova il Poco Loco dopo un’estate di eventi incastonati in varie location del territorio e a Lo Quarter. Il 18 settembre sul palco del jazz club algherese, alle 22.30, sarà protagonista il sodalizio artistico tra la cantante Emily Braden e il pianista Misha Piatigorsky con il loro "Live Duo Concert" che darà vita a un’esperienza jazz tra le più coinvolgenti e viscerali della scena contemporanea newyorkese. Con l’avvicinarsi dell’autunno JazzAlguer torna al Poco Loco. Per il quattordicesimo appuntamento della fortunata rassegna, il 18 settembre alle 22.30, sul palco del jazz club algherese protagonista il sodalizio artistico tra la cantante Emily Braden e ilpianista Misha Piatigorsky che dà vita a un’esperienza jazz tra le più coinvolgenti e viscerali della scena contemporanea newyorkese.
Il loro concerto in duo non è una semplice esecuzione, ma un dialogo serrato e ad alto tasso di improvvisazione che fonde virtuosismo tecnico e una profonda connessione emotiva. Vincitrice della prestigiosa "Best of the Best" Jazzmobile Vocal Competition, Emily Braden possiede una voce potente e duttile. Il suo stile mescola il rigore del jazz tradizionale con venature soul e una presenza scenica magnetica. Pianista russo-americano pluripremiato, Misha Piatigorsky è noto per il suo approccio "cinematografico" alla tastiera.
La sua tecnica è esplosiva, ricca di dinamiche che spaziano da sussurri delicati a momenti di pura forza percussiva. Ciò che rende unico questo duo è la capacità di stravolgere i grandi classici dell’American Songbook, rendendoli moderni e imprevedibili. Ogni brano diventa un terreno di gioco dove il ritmo è fluido e l’intesa è quasi telepatica. Assistere a un loro live significa immergersi in un’atmosfera da jazz club d’altri tempi, ma con una sensibilità assolutamente moderna. Tra arrangiamenti sofisticati e momenti di puro "groove", Braden e Piatigorsky riescono a mantenere un equilibrio perfetto tra eleganza formale e audacia interpretativa, lasciando al pubblico la sensazione di aver assistito a qualcosa di irripetibile.
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