FERTILIA - «Nascere dal lavoro è il tratto distintivo di queste realtà. Le Città di Fondazione rappresentano la trasformazione fisica e sociale del lavoro: il punto in cui la fatica dell’uomo ha incontrato il territorio per riscattarlo e farlo diventare bene comune. Oggi celebriamo una rete nazionale fondamentale per la valorizzazione di queste città che hanno saputo offrire accoglienza. Il pensiero va a chi in quelle città nascenti si è stabilito e ha progettato la propria vita, con un diretto riferimento agli esuli istriano-dalmati. Il lavoro è l’elemento fondativo della nostra Costituzione repubblicana ed è il valore su cui si ricostruiscono le esistenze, anche di chi ha dovuto abbandonare la propria terra per cercare un luogo dove ricostruire una vita serena e dignitosa. Come è successo alla mia famiglia».
Queste le parole del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, presente ad Alghero al fianco del Sindaco Raimondo Cacciotto e del presidente del Consiglio comunale, Mimmo Pirisi, in occasione della firma dell’atto che da vita alla Rete Nazionale delle Città di Fondazione.
I sindaci di Alghero, Latina, Tresignana, Arborea, Carbonia, Guidonia Montecelio, Pomezia, Pontinia, Predappio, Sabaudia e Torviscosa hanno sottoscritto l’atto di nascita della Rete che si propone la valorizzazione dell’architettura del 900 e la salvaguardia e tutela del patrimonio materiale e immateriale di comunità nate dal lavoro, dalle bonifiche e che si sono distinte come esempi di integrazione ed accoglienza di comunità diverse che si sono riunite simbolicamente in un’unica grande comunità. Di particolare rilievo anche la presenza di una delegazione giunta dall’Istria, guidata da Dyego Tuljak, per testimoniare la presenza di esempi di architettura razionalista in quella parte di territorio italiano ceduto dopo la seconda guerra mondiale alla Jugoslavia.
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