Inaugurato nei giorni scorsi, all’Università degli Studi di Sassari, il nuovo ciclo del Contamination Lab (CLab UniSS), il percorso dedicato alla formazione e allo sviluppo della cultura dell’imprenditorialità, dell’innovazione e della sostenibilità
CAGLIARI - «Ogni nuova impresa nasce prima di tutto da un’idea, ma soprattutto dal coraggio di un giovane che decide di crederci. È in questa energia, nella voglia di costruire, sperimentare e mettersi alla prova, che la Sardegna può trovare una parte importante del proprio futuro. Il Contamination Lab offre proprio questo: uno spazio in cui i giovani possono incontrarsi, contaminare le proprie competenze, trasformare le idee in progetti e avvicinarsi concretamente al mondo dell’impresa». Con questo messaggio dell’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, è stato inaugurato nei giorni scorsi, all’Università degli Studi di Sassari, il nuovo ciclo del Contamination Lab (CLab UniSS), il percorso dedicato alla formazione e allo sviluppo della cultura dell’imprenditorialità, dell’innovazione e della sostenibilità.
L’esponente della Giunta regionale ha portato il saluto della Regione Sardegna, sottolineando il valore strategico del progetto e il ruolo centrale delle nuove generazioni per lo sviluppo dell’Isola. L’iniziativa rientra in un quadro di collaborazione che vede la legge di stabilità 2025 stanziare 400mila euro all’anno per il triennio 2025-2027, suddivisi equamente tra gli Atenei di Cagliari e Sassari. In questa direzione si inseriscono anche gli altri interventi regionali per le nuove generazioni, tra cui il Piano NEWGENS (oltre 44 milioni di euro per l’occupazione e la creazione d’impresa) e le Misure STEP (circa 36 milioni per l’alta formazione nei settori tecnologici strategici).
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