A dichiararlo il capogruppo di fratelli d’Italia in Consiglio Regionale Paolo Truzzu che chiede una reazione politica da parte della presidente della Regione sulla posizione dell’assessora al lavoro
CAGLIARI - «Sono passate 48 ore dal voto con cui il Consiglio regionale ha bocciato l’Assessore Manca, e la Presidente Todde non ha ancora detto una parola. Nessuna difesa, nessun chiarimento, nessuna presa di posizione a sostegno di un assessore del suo stesso partito». A dichiararlo il capogruppo di fratelli d’Italia in Consiglio Regionale Paolo Truzzu. Secondo Truzzu «un silenzio così, da parte di chi guida la Regione, è già un fatto politico. Quando un assessore viene sconfessato dalla sua stessa maggioranza e la Presidente non lo difende, ci sono solo due possibilità: o non ne ha la forza, o la cosa non la sorprende affatto». «Il voto contrario, quindi, non è solo un atto di sfiducia verso l’Assessore da parte della maggioranza. E’ sempre più evidente che sia il frutto di un regolamento di conti interno, anche all’interno del Movimento 5 Stelle, di cui la Presidente era inevitabilmente informata, se non addirittura protagonista. I sardi hanno diritto di sapere cosa sta succedendo nella maggioranza che li governa e non possono più permettersi una giunta paralizzata dalle faide interne» conclude Truzzu.
Nella foto: Paolo Truzzu
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