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Sergio Ortu
7 dicembre 2004
Catalogna e Sardegna, patto di marketing turistico low-cost
Il progetto fa perno sulla grande risorsa ricettiva qual è la rete degli ostelli italiani e spagnoli, sfruttando la disponibilità dei collegamenti aerei della Ryanair

ALGHERO - Avviare un progetto comune di turismo low-cost tra Catalogna e Sardegna che faccia perno sulla grande risorsa ricettiva qual è la rete degli ostelli italiani e spagnoli, sfruttando la disponibilità dei collegamenti aerei della Ryanair. E’ stato questo l’obbiettivo principe dell’iniziativa intrapresa dall’associazione italiana alberghi per la gioventù che gestisce l’ostello di Fertilia in collaborazione con l’Ente del Turismo Juvenil de Catalunya e la Xarxa Nacional d’Albergs Socials de Catalunya. Un’iniziativa concretizzatasi recentemente con un viaggio a Barcellona dove una delegazione dell’Amministrazione comunale guidata dagli assessori Angius e Muroni, il direttore dell’ostello di Fertilia Gianfranco Indelicato e i vertici dell’Aig hanno incontrato le autorità catalane, gli enti turistici e agenzie di viaggio. Il legame tra Alghero e la Catalogna, si sa, è ormai radicato e per certi versi idilliaco. Cultura, storia, patrimonio linguistico, artistico e gastronomico uniscono da sempre le due regioni. Ecco quindi che il progetto su quale punta l’Associazione italiana ostelli della gioventù, ente non profit, nasce quasi da solo, favorito dai recenti collegamenti a basso costo che collegano Spagna e Sardegna giornalmente. I primi risultati che la tavola rotonda ha portato si vedranno già a partire da questa primavera quando verrà organizzato ad Alghero un “educational” riservato a giornalisti di riviste specializzate, agenti di viaggio, enti di promozione turistica spagnoli, nel corso del quale verranno illustrate le risorse di Alghero e dell’isola. Cultura, arte, ambiente, tradizione gastronomica saranno come al solito i punti forti della promozione. Nel frattempo verrà pubblicato un numero speciale della Rivista AIG, in lingua italiana, inglese e catalana dedicata interamente ad Alghero. Una sorta di viaggio reportage che comporrà un vera monografia distribuita massicciamente negli ambienti giovanili di Barcellona. Disporre di un ostello dunque sarà per la città di Alghero una risorsa in più per promuovere il proprio territorio e portare nuovi flussi turistici. Da tener presente che la rete di ostelli nazionali ed internazionali è sapientemente collegata da portali internet e riviste dedicate. Un movimento turistico di associati che conta in Italia 53 mila giovani e famiglie e nel mondo 8 milioni unità che si muovono in varie direzioni usufruendo delle rete di ostelli dislocati ovunque. Su questa operazione di marketing turistico low-cost l’amministrazione che guida la città di Alghero si è dimostrata favorevole e l’iniziativa dell’AIG è stata salutata con soddisfazione. L’incontro a Barcellona si è svolto nella sala conferenze dell’Hotel Acevi Villaroel a due passi dall’animatissima Ramala e da piazza Catalunya. A due passi dall’elegante Paseig de Gracia con le stupende architetture di casa Batlò e delle Pedreira. Oltre agli assessori Muroni e Angius hanno preso parte al vertice organizzato dall’Aig i consiglieri comunali Michel Pais, Gianfranco Becciu, Giuseppe Piccinelli e Giancarlo Spirito. A relazionare sulla storia di Alghero era presente il preside del Liceo Classico Nicola Salvio.
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