Salmon, referente algherese di Italia Nostra, ha voluto evidenziare la particolarità che distingue l’ente regionale per la promozione turistica di Alghero da altre realtà isolane, spiegando che: «Tale ente autonomo ha rappresentato un modello “sardo” di promozione turistica»
ALGHERO - Di recente si è aggiunta alla lunga serie di commenti, opinioni e proposte in merito alla liquidazione degli enti regionali di promozione turistica anche la segnalazione dell’Associazione “Italia Nostra”, che attraverso il referente del nucleo di Alghero, Roberto Salmon, è intervenuta sulla proposta di trasferimento delle competenze dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Alghero al Comune.
Con una lettera aperta all’Assessore regionale al turismo, al Sindaco Tedde, all’Ept di Sassari e all’Azienda Autonoma di Alghero, Salmon ha voluto evidenziare la particolarità che distingue l’ente regionale per la promozione turistica di Alghero da altre realtà isolane, spiegando che: «Tale ente autonomo ha rappresentato un modello “sardo” di promozione turistica, in alternativa ad altri modelli che si sono diffusi nell’isola successivamente». La caratteristica sarebbe, secondo Salmon, legata al “modello sardo” collegato alla cultura dell’isola, sardo in quanto gestito soprattutto da operatori locali”. Inoltre, così il referente algherese di Italia Nostra, vi sarebbe una profonda differenza nei ruoli assegnati alla promozione comunale e a quella distrettuale, poiché l’attività di valorizzazione del territorio da parte dell’ente algherese è sempre stata di carattere più vasto, contrariamente alle circoscritte competenze comunali, tanto da essere stata nei decenni uno dei maggiori riferimenti per la divulgazione a scopo turistico dell’intera area nord–occidentale. «La nostra associazione è contraria alla soppressione dell’AAST, anche perché la dimensione comprensoriale, più che quella comunale, riflette la logica di pianificazione territoriale dei piani paesaggistici» spiega Salmon, riferendosi ad un modello di promozione turistica che vada oltre i riferimenti locali e che inglobi più ampi contesti territoriali, nel rispetto di una corretta gestione d’importanti risorse economiche, come l’ambiente e il patrimonio storico–culturale della Sardegna nord–occidentale. Un patrimonio d’enorme importanza, che difficilmente potrebbe essere gestito, come appare evidente dalle parole di Salmon, solo a livello comunale.
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