Osservatorio sul Turismo: buoni risultati per Alghero ma si richiede maggiore offerta culturale
Questo è il quadro generale, scaturito dall’analisi dell’Osservatorio sul turismo ATOSS, che è stato illustrato stamani dall’assessore al turismo, Antonio Costantino, che, durante la presentazione dei primi dati e dei nuovi uffici di Via Columbano, accanto al Palazzo Municipale, è stato affiancato dal sindaco Tedde e dall’assessore allo sviluppo economico Piccinelli
ALGHERO - Secondo i dati rilevati dal 21 marzo al 12 giugno, attraverso 2700 interviste a turisti maggiorenni, la Riviera del Corallo è una meta ambita per le coppie (48%), prevalentemente straniere (72,5%), che scelgono l’albergo per il soggiorno (oltre il 50%), della durata media di 7 giorni, e l’aereo come mezzo di trasporto. L’organizzazione è poi quella «fai da te», soprattutto fra gli stranieri, dei quali oltre il 60% utilizza internet per la raccolta di tutte le informazioni utili alla vacanza nella nostra città.
Questo è il quadro generale, scaturito dall’analisi dell’Osservatorio sul turismo ATOSS, che è stato illustrato stamani dall’assessore al turismo, Antonio Costantino, che, durante la presentazione dei primi dati e dei nuovi uffici di Via Columbano, accanto al Palazzo Municipale, è stato affiancato dal sindaco Tedde e dall’assessore allo sviluppo economico Piccinelli. Tutti d’accordo sull’utilità dell’osservatorio, che già con questi primi dati ha permesso di rilevare il polso del principale settore economico della città.
Sia Antonio Costantino, sia Marco Tedde hanno dato particolare risalto alla stretta collaborazione e alla nuova linea unica del progetto, che vuole fornire un insieme di strumenti operativi per la corretta gestione del mercato turistico agli operatori del settore. Oltre al plauso dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, sono stati fondamentali gli interventi dei due referenti dell’osservatorio. Sono infatti intervenuti sulla stessa scia del discorso il docente Arnaldo Cecchini e l’architetto Cherchi, i quali hanno evidenziato come questa prima raccolta d’informazioni si sia svolta con estrema professionalità, scegliendo i luoghi tradizionalmente legati al turismo, come porto, porto turistico, aeroporto, beni culturali ed ambientali a pagamento e luoghi centrali all’aperto. Ciò che fin’ora è emerso rivela la crescente esigenza di un rapporto più equilibrato da qualità dell’offerta e costi, dove la prima rimane prioritaria, soprattutto se legata al discorso di una maggiore proposta vacanziera non esclusivamente balneare, ma piuttosto culturale e ben strutturata. Manca, infatti, la possibilità di una completa mobilità e l’accoglienza del porto, principale “ingresso” per turisti italiani e francesi, rimane lacunosa, dove non totalmente deludente. Un’altra lamentela riguarda l’orario di chiusura degli esercizi commerciali per la pausa pranzo, giudicato troppo lungo.
Un’insoddisfazione che nel complesso sembra non incidere su uno dei quesiti posti ai turisti, i quali, alla domanda sul consigliare o meno la vacanza ad Alghero, hanno risposto per il 95% affermativamente. Un suggerimento che se da un lato è gratificante d’altro canto è comunque da considerare legato al periodo preso in considerazione, meno caotico e caro, anche se quest’ultimo dato pare non aver influito sulla spesa destinata dai turisti agli acquisti vacanzieri di souvenir e gadget. Gli intervistati dichiarano, infatti, di destinare al vezzo vacanziero mediamente e per la durata della vacanza 59,62€. Un importo basso, le cui ragioni devono ancora essere analizzate nel complesso e che sicuramente appare direttamente connesso alla generale recessione internazionale.
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