La partita, tirata come non mai in un derby, si è decisa dopo un tempo supplementare. Gli algheresi hanno potuto festeggiare così la prima assoluta contro i sassaresi nonchè il primo incontro giocato sul glorioso parquet del palazzetto di piazzale Segni con un successo per 90-88
SASSARI - All´ultimo assalto, all´ultimo respiro, all´ultimo secondo. Insomma all´ultimo tiro. Nella calza della befana la Mercede formato maschile trova due dolci punti da aggiungere alla classifica che frutta così un totale di ben 16 punti in 14 giornate. Mica male il bottino della truppa guidata da Fabrizio Longano che ora si appresta a passare il giro di boa di metà campionato non prima di aver ospitato l´Olbia. La partita, tirata come non mai in un derby, si è decisa dopo un tempo supplementare. Gli algheresi hanno potuto festeggiare così la prima assoluta contro i sassaresi nonchè il primo incontro giocato sul glorioso parquet del palazzetto di piazzale Segni con un successo per 90-88. Robur quasi sempre avanti nei parziali ma seguita come un´ombra da una Mercede mai doma e sempre vogliosa di graffiare nel momento opportuno. A un tratto del match sembrava che il vantaggio maturato dai padroni di casa potesse esser sinonimo di vittoria. Ma una cattiva gestione dei palloni ha riaperto una gara quasi chiusa. La Mercede è salita in cattedra facendo la voce grossa in occasione del terzo e dell´ultimo parziale. I padroni di casa comandano nei primi 10’ sfruttando la vena dell´ex Luciano Molle (11 punti nel 1º quarto), che cancella Stefano Masu. Soffrono Benenati e Bernardo Musso. La Robur ingrana la quarta marcia con l´innesto di Rifatti che da un tocco in più alla difesa e sotto canestro, innescando in velocità Desole, che con Sini dà il via al break con le bombe (28-27, 43-31, 43-35 al riposo). In avvio di terza frazione inizia il festival dei tiri da tre. Il blackout dei sassaresi dura meno di 5´. La Mercede è più lesta a svegliarsi e attua il primo sorpasso, 43-45 al 24’ con un grande Victorio Musso), chiudendo sul +1 il terzo quarto. Gli algheresi si portano anche sul +4 (65-61) ma con il rientro di Angius la Robur ritrova i giusti equilibri specie in difesa e con i suoi punti e quelli di Desole conduce 77-71 a 1’ dalla fine. La Robur impazzisce nell’ultimo minuto dei tempi regolamentari sbagliando tre possessi tutti sfruttati dalla Mercede. Nicola Benenati porta i suoi sul 77-79 e concede la chance del supplementare dopo il punto di Vidili. L’overtime diventa un continuo stillicidio di falli: fuori Bernardo Musso, poi Carmelita, Pisano e Vidili, alla fine Benenati è protagonista e guida i suoi al successo. Vince la Mercede Alghero che si gode la vittoria in un derby al cardiopalma che ha fatto da preludio al sucesso in Legadue della Dinamo Banco di Sardegna con Rieti.
ROBUR SASSARI: Vidili 6, Angius 18, Sarritzu 7, Piras 3, Molle 11; Sini 5, Losa 4, Rifatti 3, Carmelita 7, Desole 17. All. Carlini G.
MERCEDE ALGHERO: Musso V. 24, Salvatore 2, Musso B. 13, Masu, Benenati 24; Maltinti 6, Pisanu 12, Esposito 5, Cipri 4, De Rosa n.e. All. Longano.
ARBITRI: Fiori e Pirastru di Milano.
PARZIALI: 23-19, 43-35, 58-59, 79-79.
Nella foto Nicola Benenati
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