Primo anno alla Mercede per Fabrizio Longano e numeri da capogiro. La sua squadra, che milita nel campionato nazionale di C1, è la vera rivelazione del campionato
ALGHERO - Primo anno alla Mercede per Fabrizio Longano e numeri da capogiro. La sua squadra, che milita nel campionato nazionale di C1, è la vera rivelazione del campionato. L’obiettivo dichiarato dalla società della famiglia De Rosa è la salvezza, ma i numeri dicono ben altro: 9 vittorie, quarto posto in classifica (piena zona play-off) e terza miglior difesa del campionato. Tuttavia, è proprio Longano a smorzare gli entusiasmi: «Prima cerchiamo di raggiungere la salvezza matematica…»
Sabato vittoria molto importante nel derby con la Marbo Olbia e quarto posto in classifica. Si può pensare in grande?
«No, il nostro obiettivo rimane sempre la salvezza. Dopo averla raggiunta matematicamente, potremo pensare a migliorare la nostra posizione in classifica. Per ora rimane e deve rimanere la salvezza come unico nostro obiettivo».
A proposito di campionato, qual è, secondo lei, la squadra favorita per la vittoria finale?
«Credo che le favorite siano le due squadre che sono attualmente in vetta (Giulianova e Viterbo, ndr). Tra le due, quella che mi ha impressionato maggiormente è Giulianova, anche perché ha il roster più completo e la panchina più lunga per poter ambire alla vittoria del campionato, però saranno i play-off a dire chi merita la promozione».
Tra le squadre sarde, invece, qual è secondo lei la più forte?
«Credo che Olbia abbia il roster più completo, così come l’Esperia Cagliari che forse ha più esperienza».
Tornando alla sua squadra, c’è un giocatore in particolare che le è piaciuto maggiormente finora?
«Mi hanno colpito un po’ tutti per il loro spirito di sacrificio e la loro disponibilità. E’ davvero un bel gruppo, giovane e unito, che ha voglia di migliorare e accumulare tanta esperienza».
Come ha trascorso e vissuto i suoi primi mesi ad Alghero?
«Sono stati mesi sicuramente positivi. All’interno della società c’è un’atmosfera che permette di lavorare con serenità e tranquillità. Poi, come ho già detto in precedenza, c’è un gruppo molto unito con il quale si può lavorare davvero bene. Per quanto riguarda la città, invece, è splendida, e non sono sicuramente l’unico a dirlo».
Qual è stato il momento più bello di questa stagione?
«Credo che la vittoria nel maxi-concentramento di Coppa Italia in Sicilia, che ci ha permesso di disputare le finali a dicembre, sia stata una grossa soddisfazione. Un altro momento molto bello è stata la vittoria di sabato contro la Marbo Olbia».
E al contrario, un momento negativo?
«Credo che la sconfitta in casa contro l’Esperia sia stato un episodio negativo. E’ stato un momento delicato, che poi per fortuna abbiamo superato».
Nella foto Fabrizio Longano
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