La Mercede Alghero incassa l’ottava sconfitta consecutiva da un Napoli superiore solo negli ultimi 15’
OLMEDO - Record eguagliato, ma in negativo. La Mercede Alghero incassa l’ottava sconfitta consecutiva da un Napoli superiore solo negli ultimi 15’. Occasione perduta? Per alcuni punti di vista e per come si erano messe le cose verrebbe da dire di sì. Certo Napoli sulla lunga distanza ha dimostrato di essere una spanna superiore alle algheresi e di meritare la sua posizione in classifica. Daltronde avere nel roster giocatrici quali Mari Andrade (nazionale francese) o quella bella stella si Francesca Zara, play della nazionale, non è da tutti. Se poi si aggiungono Imma Gentile, una che al basket da del tu con una passione tramandatale dal fratello, il mitico Nando; e l’americana Vicky Bullett prima o poi alla fine inizi a volare. La Mercede non ha demeritato, anzi. Con un pizzico di cattiveria in più sotto canestro, maggiore precisione in attacco e soprattutto con Manuela Monticelli in campo per tutti i 40’ sicuramente la musica sarebbe cambiata e chissà se l’exploit dell’anno scorso si sarebbe potuto ripetere. Comunque c’è molto da conservare dopo questa partita. Algheresi in campo senza Samantha Brincat. L’italo-australiana, che in allenamento si procurò l’inclinazione di due vertebre, ha dovuto dare forfait. In panchina spazio a Patrizia Tanda, giovane del vivaio classe 1988. La partita entra nel vivo dopo una lunga fase di studio. Napoli prende l’iniziativa ma la Mercede è un diesel e inizia a carburare alla distanza. Lacy mette la freccia (8-8) e Holly Roberstson dalla lunetta effettua il sorpasso. Bullett riporta avanti Napoli. Nel tentativo di pareggiare i conti, una penetrazione in area di Manu Monticelli diventa letale. Il play e capitano algherese si scontra in area con Mari Andrade. Le urla di dolore della giocatrice nativa di Saronno fanno accapponare la pelle a tutto il palazzetto di Olmedo. Tempestivo i soccorsi dello staff medico algherese. La diagnosi, a gara finita, parla di lussazione della spalla sinistra. Una defezione che non spaventa la Mercede che chiude però il primo quarto sotto di tre punti (12-15). In avvio di seconda frazione Napoli prova a sfruttare in contraccolpo psicologico portandosi sul 12-17. Iacono e Lacy rintuzzano. Quattro di media i punti di differenza con allungo (+7) della Giuaro dalla lunetta. La Mercede non demorde e rimane in scia andando all’intervallo lungo in svantaggio di tre punti (28-31). Terza frazione tattica. Bullett regala il massimo vantaggio (+8, 30-38) ma è proprio nel cuore del terzo periodo che la Mercede disegna il suo capolavoro recuperando sei punti in rapida successione con Iacono, Robertson e Lacy. L’acido lattico inizia a subentrare nel clan bianco-azzurro sul finire del penultimo quarto. Nieuwveen conduce le partenopee sul +6 (37-43). Le ospiti gestiscono il buon vantaggio e lo incrementano fino al +11 dopo una favolosa tripla della grandissima Zara data alla vigilia in forte dubbio. Per lei 11 punti di personale con difesa e attacco a tutto campo. Il divario rimane tale fino all’ultimo nonostante le algheresi riescano per pochi secondi a riaprire il match portandosi sul 47-53. Brava comunque Mercede. La gara con Napoli ha fatto da buon prologo al match con Cavezzo ma prima (mercoledì 1 marzo) ci sarà Parma dove con molta probabilità sarà assente Manuela Monticelli. In bocca al lupo capitano di mille battaglie.
MERCEDE - NAPOLI: 49-59
MERCEDE ALGHERO: Iacono 7, Monticelli, Favento 5, Tanda ne, Pernice ne, Martellini 2, Piroli 2, Dimitrova 11, Robertson 8, Lacy 14. All. Popov
NAPOLI: Diamanti, Zara 11, Giauro 4, Mauriello 6, Andrade 11, Nieuwveen 5, Fabbri ne, Bullett 12, Zanoni ne, Gentile 11. All. Ricchini
ARBITRI: Beltetto (Verona), Del Gaudio (Perugia)
PARZIALI: 12-15, 28-31 (16-16), 37-43 (9-12), 49-59 (10-15)
Nella foto Emanuela Monticelli
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