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Marcello Moccia
15 marzo 2006
Miroslav Popov vuole Monticelli e Brincat
Contro Faenza la play algherese era seduta in panchina. Non è entrata in campo ma le condizioni della sua spalla, lussata con Napoli, stanno progredendo

ALGHERO - Delle attuali undici sconfitte consecutive c’e qualcosa da conservare e dalle quale attingere note positive. Un piccolo insegnamento di cui fare tesoro. La Mercede Alghero ha i numeri e le credenziali per competere ad armi pari con Viterbo, Cavezzo o Vicenza. La conferma si è avuta con Faenza dove per 20’ le algheresi sono state in grado di imbrigliare le esperte romagnole. Aldilà del risultato finale, la Mercede si è resa protagonista di un incontro positivo anche se solo per metà. Mettere pressione a una formazione quotata qual è Faenza non è semplice. Tanto meno chiude il primo parziale sotto di due (30-32). Ovviamente il valore degli organici ha fatto la differenza finale, ma la Mercede ha i gradi per difendere la categoria. Undici sconfitte consecutive ma tanti input di crescita. E’ piaciuta la forza di reazione dimostrata in vari frangenti con Napoli e Schio dove nonostante la sconfitta sono riusciti diversi meccanismi di gioco voluti da coach Popov. Solo sfruttando al massimo questi segnali le bianco-azzurre potranno fare la voce grossa nella lotteria dei play out. Sarà a dir poco fondamentale arrivarci con il roster al top della forma fisica e mentale. Su tutto questo sta lavorando alacremente Miroslav Popov. Proprio per questo si punta sul completo recupero di Monticelli e Brincat. Contro Faenza la play algherese era seduta in panchina. Non è entrata in campo ma le condizioni della sua spalla, lussata con Napoli, stanno progredendo. Migliora anche Samantha Brincat che sabato scorso ha seguito però la gara dalla tribuna. Inoltre sarà di vitale importanza l’apporto del trio straniero. Con Faenza Dimitrova, Lacy e Robertson hanno totalizzato 44 dei 55 punti complessivi facendo così dimenticare l’opaca prova di Cavezzo. Lacy, miglior realizzatrice della Mercede, ha ancora ampi margini di crescita. La bulgara Dimitrova ha classe ed eleganza. Se gli avversari però le prendono le contromisure si spegne la luce del gioco della Mercede. Robertson croce e delizia. Precisa in difesa ma spesso confusionaria e macchinosa sotto canestro. Per completare il rodaggio prima del via dei play out ci sono ancora tre gare. Due le trasferte in rapida successione con Ribera e Taranto. Poi il turno interno con Bolzano. Giovedì alla palestra di Olmedo test con le padronde di casa (serie B) alle ore 18 in occasione dell´inaugurazione del campo in erba sintetica di calcio e della palestra comunale.
Nella foto Emanuela Monticelli
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