La donna che si è gettata in mare con i due figli è stata informata solo ieri della morte della bambina più piccola. Si aggrava la sua posizione, cambia l'imputazione: da omicidio colposo a omicidio volontario aggravato
NUORO - Veglia di preghiera domenica sera nella chiesa parrocchiale di Orgosolo, promossa dal parroco Don Antonello Corrias, dopo la tragedia familiare che ha sconvolto la comunità. Venerdì pomeriggio una mamma di 36 anni si è gettata nelle gelide acque di Orrì a Tortolì con suoi bimbi di 3 e 4 anni [
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La bambina più piccola è morta durante il trasporto all'ospedale San Francesco di Nuoro. Si aggrava la posizione della donna, cambia l'imputazione: da omicidio colposo a omicidio volontario aggravato. La nuova ipotesi di reato è stata formulata oggi dal sostituto procuratore di Lanusei, Luisa di Nella, alla luce degli ultimi elementi raccolti sulla tragedia dagli uomini della Squadra Mobile di Nuoro guidati dal vice Questore aggiunto Fabrizio Mustaro.
Tramonta, dunque, definitivamente l'ipotesi di una disgrazia: la giovane donna, infatti, si sarebbe gettata volontariamente in acqua nel disperato tentativo di uccidersi insieme ai due figlioletti. Ancora ricoverata sotto choc nel reparto di psichiatria dell'ospedale San Francesco di Nuoro, solo ieri sera, con l'aiuto di uno psicologo, ha appreso la drammatica notizia della morte della bambina e nelle prossime ore, non appena i medici daranno il loro assenso, sarà interrogata dagli inquirenti. Migliorano intanto le condizioni del piccolo di 4 anni: dovrebbe essere dimesso oggi dall'ospedale. Nel pomeriggio il medico legale farà l'autopsia sul corpo della piccola. Dovrà chiarire le cause del decesso.
Ultimo aggiornamento alle 14.25
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