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Marcello Moccia
6 giugno 2006
Mercede schifata dagli arbitraggi
Il dirigente Luigi Cipri non usa mezze misure per sintetizzare la sua delusione: «Sono schifato del comportamento riservatoci dagli arbitri e dai giudici in queste due partite interne»

ALGHERO - Le ambizione di serie B2 restano tali e vanno riposte nel cassetto. Terza vittoria consecutiva per il Giulianova che dopo la vittoria di venerdì scorso al Pala Corbia, centrà il bis in gara4 e si regala la promozione in serie B2. Peccato Mercede ma grazie lo stesso. Grazie per il super campionato da matricola che hai disputato, le belle partite di regular season e soprattutto dei playoff. E’ andata male (nei playoff) anche se va detto che l’obiettivo stagionale era la mera salvezza. Ovviamente l’appetito vien mangiando e nessuno trovandosi in finale, anche da matricola, inizia a cullare sogni promozione. Vittoria in gara1, crollo in gara2 a Giulianova e errori che rivisti nel dettaglio nella gara casalinghe decretano il crollo delle velleità algheresi. Analizzando gara3 e gara4, si può dire che pugilisticamente Giulianova ha vinto ai punti. Lo ha fatto mettendo in campo l’orgoglio e l’abnegazione che i ragazzi di Longano hanno fatto a sprazzi. In entrambe le occasioni lo si è visto nel cuore del terzo quarto che fruttò +13 punti di vantaggio venerdì e +12 domenica. Sotto di diversi punti gli abruzzesi hanno messo alle corde gli algheresi andando a recuperare il gap, passando in vantaggio e riuscendo a rintuzzare gli attacchi a avversari. Sembrava un copione gia visto e scritto quello andato in scena ieri al Pala Corbia. Il 48-36 in avvio di terzo quarto aveva illuso parte degli spettatori presenti. Puntuale è arrivato il crollo con sorpasso griffato Crescenzi sullo scadere del tempo e lungo braccio di ferro nell’ultimo quarto contraddistinto, nelle battute finali, da cervellotiche decisioni del tavolo riservato ai giudici. Longano parte con Pisano, Bernardo e Victorio Musso, Maltinti e Benenati. Nelle file opposte quintetto iniziale con Monticelli, Della Felba, Gasperoni, Crescenzi e Camera. La Mercede parte come un turbo e infila l’8-0 ai partenza con i fratelli Musso superstars. Primo massimo vantaggio con Benenati (+9, 13-4) gestito solo in parte. Giulianova tarda a carburare e con il solo D’Alessandro riesce a impensierire la retroguardia bianco-azzurra. La tripla di Bernardo Musso conferma il +9 annullato in parte da Gasperoni che sigla il -6 (21-18) al termine del primo quarto. Nella fulminea partenza dei padroni di casa brillano i 10 punti di Bernardo Musso e i sette di Victorio. Benenati ermetico in attacco come in difesa. Abruzzesi impacciati e in netta difficoltà nella difesa. Approfittando delle amnesie degli avanti giallorossi, gli algheresi spingono sull’acceleratore è ripristinano il +9 (30-21). Il pericolo numero uno si chiama Walter D’Alessandro, pivot quarantaduenne di Buenos Aires, che ha totalizzato la bellezza di 22 punti nel solo secondo quarto. E’ stato lui l’attore protagonista del match nei primi venti minuti. Nei restanti venti ha rifiatato restando però il pericolo della difesa algherese. Benenati trova il +10 (42-32) ma D’Alessandro lima diversi punti fino al -6 (42-36) con parziale di 18-18. Victorio Musso e Masu aumenta il vantaggio fino al +12 ma Giulianova non demorde e con Monticelli e Della Felba perviene al pari (55-55) sfruttando qualche falla difensiva algherese. Sul finire di frazione Crescenzi in lunetta e Della Felba siglano il primo sorpasso (55-58) sempre con Della Felba. Inizia il tira e molla con vantaggi alternati tra Mercede e Giulianova con scarti tra l’uno e i due punti. Tra un time out e l’altro arriva l’illusorio +4 (68-64) con Maltinti e Benenati. Giulianova replica con Monticelli che col tiro libero supplementare porta il risultato sul -1 (68-67). Con Di Nanni arriva il vantaggio abruzzese. Bernardo Musso graffia per il +1 (70-69). Scorrono inesorabili i secondi. Time out Mercede. A 10’’ dalla sirena va nel pallone il tavolo dei giudici i quali “rubano” alcuni secondi alla partita. Il tabellone segna 3.01 alla fine anziché 7.32. Nel concitatissimo finale Pisano, in campo stoicamente nonostante una vistosa fasciatura alla gamba destra per via di una caviglia in disordine, tenta il disperato tiro da tre senza successo. Finisce 71-70 per Giulianova che vola in serie B2. La delusione Mercede si mischia alla forte rabbia per alcune decisioni prese dalla cronometrista. Vivace dibattito tra dirigenti e organi arbitrali a fine gara che però nulla muta. «Sono schifato del comportamento riservatoci dagli arbitri e dai giudici in queste due partite interne». Il dirigente Luigi Cipri non usa mezze misure per sintetizzare la sua delusione. Finisce così. Titoli di coda di un campionato magnifico che però non ha visto il lieto fine. Peccato, ma nonostante tutto grazie mille Mercede Alghero. Da queste solide basi patron De Rosa e il resto dell’entourage capeggiato da Domenico Giorico & C. correggeranno (e proprio caso di dirlo) quel poco che non ha funzionato bene in un campionato da archiviare col 9 di media.
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