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Cor 12:15
Capo Caccia il falco delle Baleari
Avvistata la presenza di una femmina di falco pescatore inanellata nelle Baleari e già riconosciuta nel suo passaggio nell’arcipelago toscano e che ora avrebbe deciso di accoppiarsi nei pressi dell’isola Piana


ALGHERO - Sono davvero straordinarie le immagini e le informazioni che stanno giungendo dalla telecamere installate dal Parco naturale regionale di Porto Conte per monitorare le tre specie di rapaci ormai più rappresentative dell’area protetta ossia il falco pescatore, l’avvoltoio grifone e l’avvoltoio capovaccaio. Una rete di telecamere di videosorveglianza messa a punto per monitorare in particolare l’eccezionale ritorno alla nidificazione del falco pescatore, ormai alla sua sesta stagione riproduttiva, e che oggi vede censiti ben tre nidi di cui uno nella zona di riserva integrale dell’area marina protetta Capo Caccia – Isola Piana. Oggi vi raccontiamo la storia di una femmina di falco pescatore osservata nei giorni scorsi su un dei tre nidi. Nata nella primavera del 2017 nella piccola Isola di Cabrera, nelle Baleari, è stata inanellata sul nido il 9 giugno con un anello giallo che la identificava con la sigla L7 e si è involata regolarmente pochi giorni dopo. Grazie all’anello, da allora è stata osservata in più di un’occasione da ricercatori ed appassionati. La prima volta il 26 febbraio 2018, quando non aveva ancora un anno, in Andalusia in una importante riserva naturale la Marismas del Oide, un’area umida di 7000 ettari.

Il 22- aprile 2021, quando era già adulta e riproduttiva, è stata osservata nell’Isola di Montecristo nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano grazie ad una telecamera istallata su un nido artificiale. Lo stesso anno, ma il 21 Settembre, invece era nello stagno di Calich nel nostro Parco regionale di Porto Conte dove è stata osservata ancora il 21 febbraio 2022 e il 23 ottobre 2023. Dopo di che non era stata più avvistata fino all’11 Dicembre di questo anno, quando è stata osservata grazie ancora una volta ad una telecamera istallata solo 10 giorni prima sull’Isola Piana, sempre nel Parco regionale di Porto Conte sullo stesso nido dove una coppia si è riprodotta nella primavera scorsa, con la nascita di ben tre pulli. La femmina avvistata qualche giorno fa, era in compagnia di un maschio e, visto l’atteggiamento tranquillo con il quale si muoveva nel nido, ci sono buone probabilità che si tratti proprio della stessa coppia che li si è riprodotta. L’importanza di tali osservazioni “da remoto” h24 e a zero impatto sulle specie sta consentendo di ottenere sempre più informazioni sugli spostamenti di tali rapaci, sul loro comportamento e grazie alle telecamere è possibile poi avere l’esatta ora di nascita dei pulli che vengono inanellati prima dell’involo e dotati di gps. Questi ultimi dispositivi daranno ulteriori dati sulle rote migratorie e consentiranno di valutare anche possibili rischi in relazione ai luoghi di spostamento.

«Il Parco dispone oggi di un sistema di monitoraggio unico in Italia e all’avanguardia per strumenti, tecnologie metodologie utilizzate -afferma Giampiero Sammuri, ornitologo di fama internazionale e responsabile del progetto di monitoraggio incaricato dal Parco - Cio’ dimostra come le tecnologie svolgano un ruolo centrale per l’avanzamento delle conoscenze sulle specie e per la loro tutela senza impatti e rischi, facendo del Parco di Porto Conte e della Sardegna un modello virtuoso». L’elaborazione e studio delle immagini è stata affidata sempre nell’ambito del progetto nazionale “ Falco pescatore Italia” all’esperto tecnico faunista Vincenzo Rizzo Pinna. Mente il coordinamento scientifico è guidata da Andrea Sforzi. Il progetto nazionale falco pescatore al quale aderisce il Parco di Porto Conte vede in partnership i parchi regionali toscani di Migliarino, San Rossore e Massiacciucoli, della Maremma e i nazionali dell’Arcipelago Toscano e dell’Asinara. Imminente inoltre l’avvio di un ulteriore progetto tutto sardo in attesa di finanziamento che vedrà come capofila il Parco di Porto Conte in partnership con il parco nazionale dell’Asinara e con l’Area marina protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo dove proprio lo scorso anno ha visto il ritorno anche li del falco pescatore in nidificazione.
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