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Cor 14:30
Sassari riscopre l’orgoglio rivoluzionario
Sa Die: il 28 aprile il gran finale di “Primavere Sarde”. Gli appuntamenti sono organizzati da S’Arza Associazione Culturale, Sa Domo de Totus e sostenuti da una rete ampia di scuole, associazioni e istituzioni


SASSARI - La città si prepara a vivere il momento più atteso di “Primavere Sarde – Sa Die de sa Sardigna”. Dopo una settimana che ha visto le scuole sassaresi impegnate in un laboratorio diffuso di memoria storica, domani 28 aprile le celebrazioni raggiungeranno il loro apice in occasione del 230° anniversario dell’ingresso trionfale di Giovanni Maria Angioy, figura simbolo della rivoluzione sarda di fine Settecento. Gli appuntamenti sono organizzati da S’Arza Associazione Culturale, Sa Domo de Totus e sostenuti da una rete ampia di scuole, associazioni e istituzioni. La giornata celebrativa si aprirà ufficialmente alle 10 in largo Don Leonardo Carboni, dove verrà deposta una corona di fiori presso il monumento ai Patrioti sardi. Alla cerimonia solenne prenderà parte il sindaco di Sassari e della Città Metropolitana, Giuseppe Mascia, insieme ai rappresentanti delle associazioni promotrici che hanno dato vita a questo percorso di riappropriazione identitaria.

Il programma proseguirà con un ritmo serrato: a partire dalle 12, e con una seconda sessione alle 16, il Palazzo della Provincia aprirà le porte della Sala Sciuti per le visite guidate curate dal FAI. In questo contesto, il professor Cristiano Sabino illustrerà i legami profondi tra il capoluogo turritano e i moti rivoluzionari. Subito dopo, alle 16 e 30, l’approfondimento si sposterà nella Sala Angioy dello stesso Palazzo, dove un parterre di esperti composto dagli storici Omar Onnis e Federico Francioni, insieme alla saggista Adriana Valenti Sabouret, animerà il convegno “1796-2026. Sassari tzitade rivolutzionaria”, un momento di riflessione necessario per rileggere la città come motore di trasformazione sociale.

Al calar della sera, la storia uscirà dai palazzi per farsi spettacolo vivo. Alle ore 19, partendo da piazza d’Italia, la compagnia Teatro S’Arza darà vita alla rappresentazione itinerante diretta da Romano Foddai. Gli artisti metteranno in scena le gesta dei rivoluzionari sardi snodandosi lungo i portici Crispi, piazza Castello e piazza Rosario, accompagnati dalle voci del Coro degli Amici del Canto Sardo e dalle coreografie del Gruppo di ballo Monte Alma di Nulvi. La lunga giornata di festa troverà il suo gran finale musicale in via Frigaglia 14b, presso la sede di Sa Domo de Totus, con l’esibizione del cantautore Andrea Andrillo. L’iniziativa, che vede come perno centrale il coinvolgimento attivo delle scuole cittadine e di una fitta rete di partner tra cui i Cobas Scuola, l’Assemblea Natzionale Sarda e l’Istituto Bellieni, mira a restituire alla comunità una pagina di storia rimossa per quasi duecento anni. Grazie al sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna, e della Città Metropolitana, “Primavere Sarde” si conferma un appuntamento fondamentale per riscoprire l'identità profonda della nostra isola.
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