Questa mattina, si è tenuta nelle aule del Tribunale di Nuoro la prima udienza che vede un allenatore accusato da due sue ex giocatrici
NUORO – Da una parte l'accusato, il 43enne allenatore di pallamano Roberto Deiana, assistito dal legale Francesco Lai; dall'altra, la giocatrice straniera che, assieme ad una compagna di squadra (oggi non presente), accusa il suo ex coach di aver tentato (almeno due volte) pesanti approcci. Si è tenuta oggi, nelle aule del Tribunale di Nuoro, la prima udienza del process che vede il tecnico accusato di abusi sessuali nei confronti di due sue atlete (minorenni all'epoca dei fatti, tra il 2011 ed il 2013).
L'incontro è durato circa mezz'ora, presieduta da Mariano Arca, con Manuela Anzani e Sara Perlo giudici a latere. Intanto, il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli ha richiesto la trascrizione e la perizia del contenuto di un cd, che conterrebbe registrazioni audio portate dall'accusatrice. La difesa invece, punta sulla perizia dei pc di coach e di una delle due presunte vittime della vicenda, per certificare o meno l'autenticità di un dialogo via Facebook tra le parti (creato ad arte dalla ragazza, secondo la difesa, prova regina, per l'accusa).
Mentre l'allenatore si difende, derubricando le accuse ad una semplice vendetta di una sua e giocatrice mandata via dalla squadra, l'accusa risponde indicando due situazioni, in trasferte effettuate oltre Tirreno dalla squadra di Sassari e che avrebbero visto Deiana entrare nella camera d'albergo della giocatrice straniera con scuse legate alla partita. Durante il processo, sono previsti quaranta testimoni, equamente divisi tra accusa e difesa. La prossima udienza è prevista per venerdì 20 febbraio. Nell'occasione, verrà indicato il perito che dovrà analizzare il cd.
Commenti