La compagnia aerea irlandese non ha precisato quali rotte, ma cancellerà 10mila voli da novembre a marzo 2027 per ridurre le perdite dovute al caro carburante
ALGHERO - Nonostante i timidi tentativi delle istituzioni locali di invertire una tendenza ormai consolidata, con annunci roboanti improntati a rafforzare l’accessibilità e i collegamenti turistici nei periodi di bassa stagione, ci pensa Ryanair a riportare tutti alla dura realtà. A distanza di un mese circa dalla conclusione della
Summer 2026, una delle migliori di sempre per lo scalo Riviera del Corallo di Alghero, quello alle porte potrebbe configurarsi come l’inverno più freddo (e isolato) di sempre.
A pregiudicare tutte le ipotesi di nuovi collegamenti invernali ci pensa Ryanair: su base annua 2 milioni di passeggeri in meno e aumento dei prezzi. L’obbiettivo della low cost è quello di fronteggiare il caro carburante, così la compagnia irlandese si prepara a un inverno di forti riduzioni. Per proteggersi dalle oscillazioni del mercato energetico, Ryanair ha rivisto al ribasso i propri target annuali per il periodo compreso tra aprile 2026 e marzo 2027, portando la stima complessiva a 214 milioni di viaggiatori rispetto ai 216 milioni inizialmente preventivati.
La strategia punta a blindare i conti durante la bassa stagione invernale, un periodo storicamente critico per i bilanci di quasi tutti i vettori. Sebbene l’azienda non abbia ancora dettagliato l’elenco esatto delle cancellazioni, la riduzione scatterà tra novembre 2026 e marzo 2027. È probabile che i tagli si concentreranno sulle tratte meno redditizie e meno strategiche. E considerando quanto l’aeroporto di Alghero dipenda ancora dalla presenza di Ryanair, il rischio è doppio.
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